L’AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA SPECIALE

L’amministrazione straordinaria speciale (c.d. “decreto Marzano”, convertito nella Legge 39/2004 e più volte riformato) è una procedura concorsuale sostanzialmente uguale all’amministrazione straordinaria, ma caratterizzata da una maggiore rapidità e volta a privilegiare l’attuazione di un programma di ristrutturazione rispetto a quello di cessione dei complessi aziendali.

I presupposti dell’amministrazione straordinaria speciale sono:

  • presupposto soggettivo: impiego da almeno un anno di non meno di 500 dipendenti, ed esposizione debitoria non inferiore ai 300 milioni di euro;
  • presupposto oggettivo: stato di insolvenza.

L’impresa che si trovi in tale situazione e voglia attuare un programma di ristrutturazione con finalità conservative può essere ammessa a tale procedura presentando ricorso per la dichiarazione dello stato di insolvenza al Tribunale, e chiedendo contestualmente e direttamente al Ministero dello Sviluppo Economico l’ammissione immediata alla procedura di amministrazione straordinaria speciale.

II Ministero dello Sviluppo Economico valuta i requisiti, ammette l’impresa alla procedura di amministrazione straordinaria e nomina il Commissario Straordinario. L’imprenditore viene immediatamente spossessato; la gestione dell’impresa viene assunta dal Commissario Straordinario.
Questi presenta il “programma di ristrutturazione” o in alternativa il “programma di cessione” dell’impresa al Ministero dello Sviluppo Economico per ricevere l’autorizzazione a procedere. Se i programmi non sono autorizzati il Tribunale, sentito il Commissario Straordinario, converte la procedura in fallimento.