Crisi da sovraindebitamento

La Legge 3/2012: tornare ad agire dopo la crisi

Quando un imprenditore non riesce ad onorare i propri debiti (sovraindebitamento), diversi strumenti consentono di affrontare la situazione. Questi sono il fallimento, il concordato preventivo, gli accordi di ristrutturazione dei debiti e le transazioni fiscali. Tutte queste procedure hanno il loro fondamento nelle disposizioni del Regio Decreto 246 del 1942.

Esistono però altri soggetti, diversi dagli imprenditori, che possono incorrere in crisi da sovraindebitamento.
Questi sono:

  • I consumatori che hanno contratto debiti per le esigenze della propria famiglia
  • Gli imprenditori commerciali “sotto soglia” ai sensi dell’art. 1 della Legge Fallimentare
  • Gli imprenditori commerciali che hanno cessato l’attività da oltre un anno
  • Gli imprenditori agricoli
  • I lavoratori autonomi
  • I professionisti
  • Le società tra professionisti ed artisti
  • Gli enti non profit
  • Le start up innovative.

Tutti gli aspetti sopra citati ricadono nell’ambito di applicazione della Legge 3/2012, che è stata concepita per soddisfare due esigenze:

  • contrastare il ricorso al mercato finanziario parallelo ed illegale dell’usura;
  • disporre di strumenti che permettano, a chi sia sovraindebitato, di uscire definitivamente da tale stato e di iniziare nuove attività, tornando così ad essere parte attiva della società. Spesso, infatti, le crisi da sovraindebitamento possono avere conseguenze drammatiche (e a volte addiruttura tragiche) sia dal punto di vista affettivo che economico, ed effetti che fatalmente coinvolgono, come in un domino, ampie fasce sociali.

Lo Studio Fortuna Ristori costituisce un solido punto di riferimento per affrontare queste crisi con competenza, professionalità e riservatezza, e riconquistare la serenità e la pienezza delle proprie capacità operative. Siamo a disposizione per contattie prime valutazioni non vincolanti.

Per saperne di più su questo tema

Gestire il sovraindebitamento: le procedure previste dalla legge

  • Il fallimento
  • Il concordato preventivo
  • La liquidazione coatta amministrativa
  • L’amministrazione straordinaria
  • L’amministrazione straordinaria speciale (c.d. “decreto Marzano”)